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Bromelina

Enzima proteolitico estratto dalla famiglia botanica delle bromeliacee. L’ananas è stato utilizzato come parte della medicina popolare tradizionale fin dall’antichità e continua ad essere presente in varie preparazioni erboristiche per la sua attività nei processi edemigeni di natura flogistica. Largamente impiegata per ridurre il gonfiore, l’infiammazione ed il dolore dopo contusioni, estrazioni dentali, traumi chirurgici etc.. Per tale motivo l’assunzione di bromelina in compresse è utilizzata, ad esempio, dagli atleti dopo traumi e contusioni per ridurre il gonfiore ed il dolore ed accelerare il processo di guarigione. Il meccanismo di riassorbimento dell’edema e di riduzione del dolore non è ancora del tutto chiarito, ma sembra riconducibile al blocco della produzione di chinina, una potente sostanza rilasciata dai tessuti molli dopo un trauma. A questo meccanismo si accompagna anche una aumentata produzione di plasmina, l’enzima che scinde la fibrina e agisce quindi contro i coaguli di sangue. La somministrazione di bromelina si è dimostrata utile anche per ridurre l’edema e l’infiammazione dopo chirurgia. Grazie alla sua azione antiedemigena (riduzione degli edemi) la bromelina è spesso suggerita anche contro il ristagno di liquidi (ritenzione idrica), in particolare contro il gonfiore delle gambe. La bromelina è una miscela complessa di proteasi ed esercita nel suo insieme azione proteolitica, digerisce cioè le proteine con cui viene a contatto. Sebbene il meccanismo d’azione molecolare completo della bromelina non sia stato completamente identificato, la bromelina ha acquisito un’accettabilità universale come agente fitoterapico a causa della sua storia di utilizzo sicuro e della mancanza di effetti collaterali. La bromelina è ampiamente somministrata per le sue proprietà ben note, come i suoi effetti antinfiammatori, antitrombotici e fibrinolitici e gli effetti immunomodulatori, oltre ad essere un agente di guarigione delle ferite e di miglioramento circolatorio. L’attuale revisione descrive le promettenti applicazioni cliniche e le proprietà terapeutiche della bromelina.(1) Alle dosi usuali la bromelina è ben tollerata. La bromelina non va assunta in gravidanza e da soggetti con allergia nota all’ananas. I pazienti in trattamento con farmaci anticoagulanti (acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina, clopidogrel, eparina etc) dovrebbero consultare un medico prima di assumere un prodotto a base di bromelina. Come per tutti gli enzimi, anche per la bromelina vale il principio che la dose va calcolata sulla base dell’attività enzimatica. L’attività enzimatica della bromelina è misurata con la GDU (Unità di Digestione della Gelatina) estratti di qualità hanno una concentrazione di almeno 2500 GDU/g (2).

Esperidina

L’esperidina è il principale bioflavonoide presente nell’arancia e ha un naturale ruolo di difesa della pianta. Favorisce la riduzione degli stati infiammatori, e il buon funzionamento dei vasi sanguigni. I flavonoidi sono ben noti per le loro proprietà antiossidanti e capillaroprotettrici che favoriscono la protezione dei vasi sanguigni

Mirra

Estratto molto antico caratterizzato dalla presenza di molecole appartenenti al gruppo dei sesquiterpeni con struttura furanodienica note per le proprietà analgesiche. Studi condotti sui furanodieni della mirra dimostrano che il furaneudesma-1,3-diene e il curzerene (i principali furanodieni della mirra) hanno attività analgesica a causa della loro interazione con i recettori oppioidi del sistema nervoso centrale. L’estratto di mirra inibisce la produzione di IL-6 e IL-8 in cellule di fibroblasti gengivali umani, blocca le proteine coinvolte nel processo infiammatorio come Cox e inibisce la formazione di NO, ROS, TNF-α, PGE2, NF-kB e MAPK. Gli studi clinici indicano che l’estratto di mirra è in grado di indurre anche significativi miglioramenti dell’osteoartrite.”