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Serenoa Repens

Inibizione l’attività dell’enzima 5-alfa reduttasi

La serenoa repens o saw palmetto è una pianta della famiglia delle palmaceae originaria delle foreste dell’America. I suoi contenuti naturali, acidi grassi, flavonoidi, olii essenziali, trigliceridi e altro sono noti per la loro attività anti-androgena. Il principi attivi sono infatti in grado di inibire il legame di diidrostestorone ai recettori degli androgeni allo stesso tempo è in grado di inibire l’attività dell’enzima 5-alfa reduttasi. Quest’ultimo è responsabile della trasformazione di testotsterone in diidrotestosterone responsabile dell’ipertrofia prostatica.

DL-Metionina

Normalizzazione del pH urinario

Si tratta di un aminoacido essenziale cioè di quegli amminoacidi che non vengono sintetizzati nel nostro organismo ma devono essere assimilati con la dieta Il pH urinario nell’arco della giornata subisce continue variazioni; tende ad essere più alcalino di giorno, soprattutto dopo i pasti, e acido durante la notte. Queste continue variazioni verso l’acido hanno lo scopo di difendere la vescica e il nostro organismo dalla proliferazione dei batteri e la loro risalita verso i reni. I batteri responsabili delle infezioni urinarie hanno infatti un optimum di crescita a valori di pH tra 7 e 8. Mano a mano che il pH urinario si abbassa, si ha prima un rallentamento nella capacità di replicazione (effetto batteriostatico) poi la morte del patogeno per rottura della parete cellulare (effetto battericida). Inoltre, mantenere il pH urinario a valori acidi, impedisce la sovrasaturazione e precipitazione di fosfati e conseguente formazione di calcoli che in presenza di batteri possono infettarsi e dare calcoli di struvite.

Perché è importante che il pH urinario sia acido?
Un gran numero di batteri Gram negativi sono in grado di alcalinizzare le urine per degradazione enzimatica dell’urea, creando condizioni di crescita a loro vantaggiose. I batteri nitrato riduttori (Escherichia Coli, Aerobacter, Proteus, Klebsiella, Pseudomonas, Enterococchi, Stafilococchi ecc.) convertono i nitrati di origine alimentare in nitriti, spesso considerati insieme ai leucociti indicatori precoci di infezione. Ripristinando un pH urinario leggermente acido questi nitriti vengono trasformati in ossido di azoto (ossido nitrico), una molecola particolarmente efficace nel bloccare la replicazione batterica.

Epilobio

Azione antiedemica ed antinfiammatoria

si trarre di una pianota costituita da tannini, flavonoido, acidi fenolici, steroidi triterei e altri componenti minori. Viene tradizionalmente impiegato nei disturbi dell’uomo come la prostatite o l’ipertrofia prostatica benigna poiché in grado di ridurre gli stati infiammatori e le condizioni patologiche associate a tale condizione. L’acido gallico, i bioflavonoidi e il miricetolo-3-0-beta-D-glucuronide, tutti principi attivi naturalmente contenuti nella pianta dell’epilobio, esercitano una potente azione antiedemica ed antinfiammatoria sulla prostata e su tutto il tratto urinario, con una spiccata azione inibitrice sulle prostaglandine.L’epilobio contiene inoltre un’alta percentuale di tannini. Due di questi tannini, la enoteina A e B, sono stati identificati in diversi studi scientifici, come i principali componenti responsabili della inibizione della 5-alfa-reduttasi e dell’aromatasi, enzimi che si reputa giochino un ruolo chiave nelle patologie della prostata, compreso il cancro alla prostata.

Echinacea

Stimolazione sistema immunitario

L’echinacea allieva i sintomi delle prostatiti batteriche, stimolando il sistema immunitario.

Mirtillo rosso americano

Riduzione batterica

Grazie alla presenza del complesso molecolare proanticianidine e soprattutto grazie alla specificità della frazione molecolare A (PAC-A) questo estratto ha notevole funzionalità battiostatica che permette la riduzione significativa di ceppi batterici patogeni che si annidano nelle vie urinarie.

Licopene

Attività antiossidante

I benefici associati al licopene, potente antiossidante lipofilo ed efficiente spazzino di radicali liberi derivanti da carotenoidi, contenuto (anche) nel pomodoro sono emersi in molte metanalisi e in molti studi. L’azione oncologica del licopene sarebbe dunque riferibile alla capacità di inibire la proliferazione delle cellule neoplastiche, indurre la loro apoptosi e prevenire le metastasi. Non ultimo, la “terapia” con pomodoro e licopene sembra abbassare e regolare il metabolismo e la segnalazione degli androgeni nel cancro alla prostata.