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Proantocianidine A e B

azione antibatterica o antiossidante
Le proantocianidine (PAC) sono dei polifenoli stabili che fungono da sistema di difesa per la pianta contro i microbi e contro gli stress ossidativi. Esistono due tipi di proantocianidine, quelle di tipo A, con un doppio legame tra i polimeri e con potere antiadesivo nei confronti dei batteri, e quelle di tipo B, con un legame singolo tra i polimeri e con azione antiossidante.

Azione antibatterica delle proantocianidine di tipo A
I batteri ciliati come Escherichia coli sono in grado di aderire alla mucosa della vescica in maniera estremamete salda resistendo addiritura all’azione di dilavamento provocato dal flusso urinario. Non solo, questi batteri sono in grado di trattanere liquidi per la loro naturale sopravvivenza al punto che si verificano due fatti: il primo è che si ha un minore stimolo urinario e nel momento in cui si urina se ne produce poca; il secondo è che nel momento incui siamo in grado di “staccare” i battei dalle pareti della vescica e quindi “ucciderli” aliminandoli con le urine, l’urina assumerà uno sgradevole odore sintomo prositivo che dimostra che stiamo eliminando i batteri. Questa loro caratteristica, di forte adesitià, giustifica la difficoltà con la quale vengono eradicati dall’ambiente urinario.  Tra tutto il gruppo delle Proantocianidine solamente quelle di tipo A hanno mostrato la capacità di ridurre l’adesività del batterio alla mucosa favorendono il distaccamento e la morte. Le PAc-A infatti aderiscono a loro volta alla parete vescicale, legandosi saldamente alle fimbrie di tipo P (mannosio resistenti) dei batteri liberi, intrappolando il batterio impedendone la mobilità e l’adesione ai glicolipidi dell’urotelio. I patogeni non riuscendo ad attaccarsi alla parete della vescica sono più facilmente travolti dal flusso urinario ed eliminati durante la minzione.

Mirtillo rosso

L’estratto di mirtillo rosso prodotto tramite la tecnologia brevettata è prima titolato con il metodo DMAC per ottenere la quantità di PAC totali e successivamente è analizzato con cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa (HPLC-ESI-MS/MS) per la valutazione del contenuto delle PAC A (e della eventuale presenza di PAC B).