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Garavelli alla Epic Edition della Redbull Romaniac

Garavelli alla Epic Edition della Redbull Romaniac

Saluzzo, data astrale Agosto 2018

Dal 23 al 28 luglio a Sibiu/Hermannstadt (Romania) si è svolta la 15esima edizione della Red Bull Romaniacs. Quest’ultima edizione soprannominata dagli organizzatori “Epic Edition” in quanto pietra miliare nella storia di questa competizione relativamente al grado delle difficoltà previste.

A fine 2017 ho deciso di iscrivermi nuovamente dopo due anni di stop dalle più importanti competizioni europee, a quella che considero “la madre” di tutte le gare di enduro estremo, nel senso sia della durezza sia della durata. E così ho fatto, con l’obbiettivo dichiarato (e per nulla scontato) di portarla a termine.

I timori furono molti, perchè, pur avendo già partecipato e concluso 4 delle precedenti edizioni (anche con risultati importanti), era chiaro che il livello di questa competizione, aumentato anno dopo anno non avrebbe fatto sconti, così come i miei anni e i miei acciacchi…
Una soluzione avrebbe potuto essere quella di iscriversi in una delle categorie più basse, tuttavia, in verità, non ho mai seriamente considerato questa opportunità. Mi sono quindi iscritto nella solita e affezionata categoria: la “Silver Class”. E così si parte…

Arrivati a Sibiu apprendemmo subito che nell’ultima settimana era piovuto tutti i giorni, e le previsioni meteorologiche ahinoi, erano di altra ulteriore pioggia, e per tutti i giorni di gara.
Tutti speravamo che gli organizzatori avessero tenuto ben conto del terreno fradicio e delle condizioni critiche e che quindi avessero semplificato i passaggi più duri; ma conoscendo ormai lo staff, ognuno aveva i suoi dubbi.

Pronti via!

Il prologo, come d’abitudine molto tecnico e impegnativo, per me si conclude senza grossi problemi a parte la pioggia: con un tempo discreto ma felicemente fuori dalla finale, perchè questa avrebbe costituito un ulteriore notevole dispendio di energia.

Il primo giorno di gara è davvero molto lungo e duro: 210 km, dei quali parecchi sotto la pioggia. Il terreno dopo il passaggio dei primi piloti cede a causa dell’acqua e restano solo solchi profondi, radici e pietre scivolosissime. Fatica tremenda.

Il percorso non era stato semplificato per nulla e i ritardi accumulati dopo i primi piloti diventano importanti. La mia gara è tutta in ricupero, e all’arrivo ritengo di essere fuori tempo massimo. Con sorpresa invece scopro che alla meta siamo giunti in pochissimi, quindi per me la gara può continuare.

Il secondo giorno prevede una percorrenza molto più ridotta (per la mia classe circa 120 km) ma con difficoltà maggiore. Piove anche oggi e a metà gara, circa dopo avere superato una ventina di piloti, mi rendo conto che sul percorso sono rimasto da solo: i piloti migliori sono molto più avanti di me, e gli altri sono tutti esausti, o ritirati. Tengo duro; percorro 4 delle 8 ore di gara in assoluta solitudine a spingere su ramponi viscidi e tortuosi. Sono anche obbligato a ridurre il ritmo a causa del cedimento della batteria della moto: niente avviamento elettrico e ormai, senza ventola del radiatore, la moto bolle di continuo, mi devo fermare a raccogliere acqua ovunque sia possibile. All’arrivo (ore 20,00!) mi rendo conto che nessuno si aspettava più l’arrivo di qualche pilota. Sono l’ultimo dei pochi piloti Silver arrivati.

Il terzo giorno, subito dopo la partenza sento che la moto non è in condizione di affrontare i 220 km della giornata e, d’accordo con l’assistenza, decido di ritirarmi subito dopo la partenza al fine di poter sistemare la moto al meglio. So che, con il ritiro odierno sarò obbligato a finire la giornata di domani, decisiva, pena la squalifica.

Eccoci quindi al quarto giorno, dopo aver sistemato al meglio possibile la moto ed avere ripreso un po’ di fiato, mi sento pronto, motivato. A causa del mio ritiro di ieri domattina parto 83esimo, e con un ritardo importante rispetto ai piloti che mi precedono: risalire in classifica sarà quasi impossibile. Ho delle buone sensazioni: la moto funziona bene ed anche io mi sento in forma, anche se percorso si rivela più lungo e duro del previsto. A metà giornata, tuttavia, sono inaspettatamente risalito al 65esimo posto; alla sera, dopo un lungo susseguirsi di inseguimenti e sorpassi su un tracciato molto selettivo, concludo con un ottimo 45esimo posto di giornata.

Bene! Alla grande!! Questo mi permette di concludere i 5 giorni con un dignitosissimo 63esimo posto, aiutato, nell’ottenere questo risultato, dall’impressionante quantità di ritiri e squalifiche. Il mio obbiettivo personale di terminare la gara è raggiunto, e il piazzamento è anche migliore delle aspettative. Insomma, anche la 15esima edizione della Red Bull Romaniacs, la “Epic Edition” non ha tradito né l’attesa, né le speranze…

Per questa avventura ringrazio di cuore la mia assistenza (il precisissimo amico Aldo) e tutti quegli amici che, ormai da anni, mi aiutano a realizzare questi sogni:

  • Abekom Nutraceutici e Naturaid, integrazione e prestazione fisica.
  • Tecnobike Nizza Monferrato, moto e assistenza tecnica.
  • Tak Racing, elaborazione e messa a punto moto.
  • Speedy Mousse.
  • Core Stickers.
  • X-Grip.

To be continued…?

Aspettiamo Enrico alla prossima pazza esperienza!
Grande Enrico!