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Garcinia cambogia

La droga ricavata dalle bucce del frutto di Garcinia cambogia, contiene calcio, carboidrati, ed un acido detto Idrossicitrico. Grazie a questa sostanza é in grado di ridurre la sintesi degli acidi grassi, stimolando il senso di sazietà. HCA o acido idrossiacido contribuisce alla trasformazione di glucosio in glicogeno nel fegato, consentendo una maggiore disponibilità energetica nell’organismo. è in grado di inibire l’enzima della citrato liasi, responsabile della trasformazione del cibo ingerito. L’acido idrossicitrico stimolerebbe l’eliminazione dei grassi in eccesso, velocizzando il metabolismo. Sarebbe anche in grado di favorire una maggiore produzione di serotonina nel cervello, il che aumenterebbe il buon umore e, contestualmente, diminuirebbe il senso di fame dato dallo stress.

Coleus forskohlii

È una piccola pianta perenne con fiori blu, originaria dell’India e regioni limitrofe come il Nepal, Pakistan e Africa orientale. Il coleus contiene oli essenziali che lo rendono prezioso oltre a sostanze diterpeniche, forskolina ed altri composti simili. Svolge azione broncodilatatrice e cardiotonica ed è per questo un valido aiuto nelle diete dimagranti, aiuta a perdere peso perchè stimola la termogenesi del tessuto adiposo. Il coleus inibisce la sintesi degli acidi grassi negli adipociti: in questo modo, avviene un miglioramento dell’attivita lipolitica, stimolando gli ormoni tiroidei.

Caffé verde

Rispetto al caffè nero il caffè verde ha un contenuto di caffeina decisamente ridotto, oltre che essere qualitativamente diversa. La caffeina del caffè verde, infatti, è a rilascio graduale, questo perché nei chicchi non torrefatti, la caffeina è legata all’acido clorogenico (formando il clorogenato), un composto antiossidante il quale fa si che la caffeina venga assorbita più lentamente, senza sbalzi improvvisi soprattutto per l’assetto pressorio. Riguardo al potere dimagrante, il caffè verde agisce in due modi: da un lato, l’acido clorogenico con cui si lega, riduce la formazione di glucosio, che avviene a partire dal glicogeno a livello epatico, dall’altro, sempre l’acido clorogenico diminuisce la quantità di zuccheri assorbiti a livello intestinale. Il risultato combinato è un abbassamento dei valori di glucosio nel sangue e, quindi, del livello di glicemia. Ecco perché il caffè verde può essere un valido integratore anche in caso di diabete e valori glicemici elevati. Le proprietà dimagranti del caffè verde (comprovate da vari studi clinici, tra cui uno condotto nel 2012 all’Università di Craston in Pennysilvania), sono legate sì alla stimolazione del metabolismo, ma anche all’attivazione delle catecolamine (adrenalina e noradrenalina) che facilitano la lipolisi. Il caffè verde contiene altre sostanze, le metilxantine, che hanno un effetto lipolitico diretto. Queste ultime sono in grado di “sciogliere” le cellule adipose, riducendone le dimensioni, e limitano l’assorbimento dei grassi, mettendo in circolo gli acidi grassi liberati dal tessuto adiposo. Questi, per essere davvero smaltiti, devono poi essere metabolizzati dall’organismo grazie a un’adeguata attività fisica. In definitiva, il caffè verde è un vero e proprio brucia-grassi, ma va “aiutato” con una dieta bilanciata e sane abitudini di vita.